Il seguente documento analizza con occhio critico le disposizioni legislative introdotte dal D.L. n. 118/2021, focalizzandosi sulla nuova procedura di composizione negoziata della crisi e sulle modifiche intervenute sulle procedure regolate dalla legge fallimentare.
di Stefano Ambrosini, Professore ordinario di Diritto commerciale nell’Università del Piemonte orientale “Amedeo Avogadro”
Lo scritto esamina lo stato attuale dell’evoluzione legislativa e interpretativa relativa alla problematica qualificazione degli Accordi di ristrutturazione dei debiti, anche alla luce del ccii e della Direttiva UE 2019/1023.
di Elena Frascaroli Santi, già Professore ordinario di Diritto fallimentare nell’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”
L’articolo ha per oggetto l’esame critico, con un tentativo di sviluppo anche rispetto ad ipotesi non espressamente regolate, dell’art. 58 del nuovo Codice della Crisi di Impresa e di Insolvenza, così come dell’art. 182-bis, 8° comma, L. Fall., con cui ne è stato anticipato nella vigente legge fallimentare il testo, che disciplina oggi la materia della ...
di Michele Perrino, Professore ordinario di Diritto commerciale nell’Università degli Studi di Palermo
Le risorse provenienti dal Fondo di garanzia PMI di sono dimostrare uno dei principali strumenti utilizzati dall’impresa al fine di mitigare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Lo scritto esamina gli aspetti più controversi riferiti alla qualificazione, privilegiata o chirografaria, del credito del Fondo, interrogandosi, inoltre, in ipotesi di sopravvenuta ...
di Massimo Zappalà, Professore a contratto di Diritto delle Crisi d’Impresa nell’Università di Padova
Il contributo esamina la controversa tematica della possibilità, per il debitore, di predisporre un piano di concordato preventivo che contempli il pagamento dei creditori privilegiati da un lato con mezzi diversi dal denaro ovvero, dall’altro lato, oltre il termine legislativamente previsto. Dopo aver esaminato i diversi orientamenti sul punto, il testo analizza le conseguenze, ove ...
di Fabrizio Bonato, Avvocato in Milano
Il nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza è intervenuto pesantemente sulla disciplina della s.r.l., estendendo a quest’ultima norme già previste per il modello s.p.a., nel solco degli ultimi interventi normativi che hanno ridotto in modo significativo la caratterizzazione tipologica della s.r.l. come partorita dalla Riforma Vietti.
Dopo aver ripercorso ...
di Andrea Vincenti, Visiting Professor presso l’International University of Goražde
Qual è la funzione che i diritti di garanzia possono svolgere oggi, soprattutto in uno scenario di fallimento? Sono ancora validi i vecchi stereotipi? Le garanzie e i privilegi costituiscono ancora una tutela adeguata del creditore nel fallimento? Una verifica di quale valore ancora conservano le garanzie nell’ambito degli scenari concorsuali.
di Abel B. Veiga Copo, Ordinario de Derecho Mercantil, Universidad Pontificia Comillas – ICADE (Madrid)
L’elaborato, nel commentare la recente decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato in tema di obblighi della curatela fallimentare in materia di rifiuti, si propone di stimolare una riflessione più ampia sugli effetti dirompenti che le diseconomie esterne, generate nel corso dell’attività d’impresa ed acquisite alla procedura concorsuale, sono in ...
di Gianni Capobianco, Dottorando di ricerca in Scienze Giuridiche nell’Università degli Studi di Siena
Nell’ordinanza in commento la Suprema Corte, disattendendo un proprio precedente specifico, ha escluso la legittimazione del fideiussore alla domanda di fallimento del debitore principale in mancanza di pagamento al terzo creditore, asserendo che il “creditore” legittimato ex art. 6 L. Fall. sia soltanto colui che vanti nei confronti dell’imprenditore insolvente una ...
di Simone Francesco Marzo, Avvocato in Lecce
Lo scritto prende spunto dalla incongruenza, ribadita con una recente sentenza della Corte di Cassazione, tra premessa teorica ed inquadramento giuridico derivato, sul discusso tema della natura della responsabilità del curatore fallimentare. Nel tentativo, dunque, di ipotizzare una diversa interpretazione delle norme rispetto a quella prospettata da parte della giurisprudenza, si ...
di Edoardo De Chiara, Assegnista di ricerca nell’Università di Salerno
L’Autore, esamina la questione, in realtà poco esplorata, della prescrizione dei crediti nel concordato preventivo. Partendo dal presupposto che il termine di prescrizione, nel concordato liquidatorio, decorre con il deposito del piano di riparto ove il credito è contemplato, giunge a ritenere che eventuali somme non riscosse o a favore di creditori irreperibili debbano essere ...
di Luigi Farenga, Professore ordinario di Diritto commerciale nell’Università di Perugia