Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (AdR) sono strumenti per la regolazione negoziale della crisi d’impresa dai contenuti poliedrici e variegati. Il presente contributo prende le mosse dagli aspetti strutturali ed effettuali di tali accordi, per poi indagarne le patologie negoziali ed i relativi rimedi giudiziali in una sequenza logica che va dalle criticità emergenti ...
di Filadelfio Mancuso (Ricercatore di Diritto commerciale nell’Università degli Studi di Messina)
Il presente saggio analizza la questione riguardante la possibilità di dichiarare il fallimento del debitore in assenza di risoluzione del concordato preventivo, alla luce degli sviluppi del recente dibattito dottrinale e giurisprudenziale in materia.
L’indagine muove dalle modifiche apportate all’art. 186 L. Fall. dalle novelle del 2005-2007, in particolare per ...
di Federica Innocenti (Ricercatore di Diritto Commerciale nell’Università di Perugia)
L’autore si occupa di verificare se la normativa sulla composizione della crisi da sovraindebitamento prevista dagli artt. 6 ss., L. 27 gennaio 2012, n. 3, possa applicarsi anche alle associazioni e fondazioni di natura pubblica, ed in particolare ai “Teatri stabili”, dei quali oggi molti in crisi, giungendo alla conclusione positiva sia alla luce dell’ampio presupposto ...
di Concetta Costa (Professore ordinario di Diritto commerciale nell’Università di Catania)
Il saggio affronta il tema della definitività e dell’efficacia del decreto di omologazione del concordato fallimentare alla luce delle previsioni degli artt. 130, 135 e 136 L. Fall., e si concentra, in particolare, sul problema – sollevato dall’art. 130 L. Fall. – di un’eventuale efficacia anticipata della proposta di concordato, prima della sua omologazione, ...
di Massimo Rossi (Ricercatore di Diritto commerciale nell’Università di Roma “Tor Vergata”)
L’articolo esamina la disciplina della procedura di “liquidazione giudiziale” prevista dal DLD elaborato dalla Commissione Rordorf, con particolare riguardo alla direttiva data al legislatore delegato di eliminare, dal nostro ordinamento, le forme di esecuzione speciale e di privilegio processuale.
L’autrice, dopo aver analizzato il significato e ...
di Chiara Ravina (Avvocato in Milano)
Un’analisi normativa e di sistema sull’impatto in ambito concorsuale della nuova disciplina sulle vendite telematiche. Una riflessione sugli spazi applicativi del D.M. n. 32/2015 in rapporto alle peculiarità della liquidazione fallimentare riformata e al rinnovato ruolo del curatore.
di Salvatore Leuzzi (Magistrato presso l’Ufficio massimario della Corte di Cassazione)
Il presente contributo analizza le principali questioni che, all’indomani della riforma della legge fallimentare e del decreto correttivo, sono state sottoposte al vaglio della giurisprudenza, di merito e di legittimità, in tema di esercizio provvisorio dell’impresa e di affitto/vendita di azienda (o di suoi rami), dedicando altresì un approfondimento ai poteri ...
di Andrea Penta (Consigliere della Corte di Cassazione)
Lo scritto esamina la disciplina delle classi di creditori nell’ambito del concordato preventivo, con particolare riferimento ai poteri di sindacato del Tribunale, nonché ai rimedi esperibili dai medesimi creditori a tutela del corretto “classamento” dei propri crediti. Alcune brevi notazioni sono infine riservate alla questione dell’applicabilità ...
di Giacinto Parisi (Avvocato e Dottorando di ricerca nell’Università di Roma Tre)
Nella nota, l’autore analizza gli istituti giuridici coinvolti nella pronuncia, con particolare riferimento al negozio fiduciario e all’azione legale intrapresa, ai sensi dell’art. 2932 c.c., allo scopo di ottenere il trasferimento al mandante dell’edificio residenziale acquistato dal mandatario fiduciario che è stato, successivamente, dichiarato fallito.
di Stefano Nicita (Avvocato in Roma)
Prendendo spunto dalla pronunzia del Tribunale di Trieste, l’A., dopo aver accennato in linea generale alla disciplina della tutela privilegiata dei crediti sotto il profilo dei criteri interpretativi e dell’ambito di operatività delle relative norme, puntualizza i profili salienti di alcuni privilegi che assistono i crediti derivanti dal recupero delle agevolazioni pubbliche ...
di Diego Manente (Avvocato in Venezia, Professore a contratto di Diritto Commerciale nell’Università Ca’ Foscari di Venezia)
Il Tribunale di Monza ha riconosciuto la legittimazione processuale del fallito a proporre opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. nei confronti del creditore fondiario. Nonostante l’art. 43 L. Fall. disponga che la legittimazione processuale relativa ai beni acquisiti al fallimento spetti, in via esclusiva, al curatore, secondo la pronuncia in ...
di Giulia Ricci (Dottoranda di ricerca nell’Università degli Studi Roma Tre)